Oggi parlo del mio amico.
Parlo di quello che tra sorriso e l’altro ieri o qualche giorno prima mi è caduto accanto.
Non me l’aspettavo a dirti la verità…
Gli avevo fatto solo un paio di domande sai?
Si fa sempre così perché ad espressioni non può andar meglio.
Mi hanno detto che non lo conoscevo e forse è vero, anche se continuo a pensare di averlo conosciuto troppo e non aver capito mai avuto il coraggio di fare niente di quello che avrei dovuto fare. Sì perché ora vorrei sentire il vuoto sotto i piedi e sentire la terra che si avvicina sempre più veloce. Quasi dimenticavo… stavo parlando di lui: mi hanno detto delle persone che era un bravo ragazzo.
L’ha detto anche il telegiornale, ha detto che nessuno ha mai sospettato di niente, però si sono dimenticati di dire che in tanti potevano accorgersi che sarebbe successo. Quando ci ho provato io sono finito solo sulla cronaca locale.
Mi sento quasi sconfitto.
Era troppo bravo a trasmettere sorrisi perché glie l’avevano insegnato; ha portato un sacco di gioia.
Parlava bene, maledettamente bene. Ora mi chiedo se fosse lui ha parlare; regalava sorrisi ed aveva il caos più profondo dentro di se. C’erano troppe identità che facevano a pugni. Ma finalmente adesso tutti conoscono quello che non è. Sa di cosa ha bisogno, quello che ha sempre desiderato.
Era li che sperava in lei, o meglio la scintilla per incendiare tutto quanto e partire verso l’alto.
Però forse lei anche questa sera deve rientrare a casa presto. Tarda sempre ad arrivare.
Il fuoco c’è già intorno, sta bruciando tutto. E la scintilla non serve a troppo in fin dei conti.
Ho paura se mi metto nella testa di chi lo amava che ora piange dove sapeva già lui.
Ma lui non voleva succedesse tutto questo: siamo fermi in questa riga, lo siamo tutti. Soprattutto io.
Alea iacta est (mi perdonino dei miei,quelli che conoscono il latino).
E così qui ha lasciato tutto. Perchè?
La colpa è sua in fin dei conti…
Cavolo. Non gli mancava niente; niente a sua detta!
Perché non l’ha mai detto? Cosa si aspettava? La rabbia morde insieme all’amarezza.
Però… ripensandoci forse era in guerra dentro e ha perso solo una battaglia. Una seconda possibilità va sempre data.
E io dovevo fare quello che non ha mai avuto il coraggio di chiedermi. Anche a me va data la seconda possibilità?
Un dubbio sulla verità gli ha messo in crisi tutta la verità. Ma è possibile?
nov 08